Pubblicato il 10 giugno 2013 | Arte, Letteratura per l’infanzia, Google Doodles
Il Google Doodle animato dedicato all’85° compleanno di Maurice SendakNel mondo della letteratura per l’infanzia, pochi nomi brillano con l’intensità di Maurice Sendak. In occasione di quello che sarebbe stato il suo 85° compleanno, Google ha reso omaggio a questo straordinario autore e illustratore con un Doodle animato che è molto più di un semplice tributo: è un viaggio magico attraverso le pagine dei suoi capolavori.
Un maestro dell’immaginazione
Nato il 10 giugno 1928 a Brooklyn, New York, Maurice Sendak è cresciuto fino a diventare quello che il New York Times ha definito “il più importante artista di libri per bambini del XX secolo“. La sua capacità di dare forma visiva ai mondi dell’infanzia, con tutte le loro paure, sogni e meraviglie, ha lasciato un’impronta indelebile nella cultura contemporanea.
Sendak non era semplicemente un illustratore: era un architetto di universi fantastici. I suoi personaggi – mostri selvaggi che danzano nella foresta, bambini che volano in aerei di pane, o maiali che celebrano compleanni – hanno acceso l’immaginazione di generazioni di lettori. Ma il suo talento andava ben oltre i libri: ha creato programmi televisivi e ha disegnato scenografie per opere e balletti, dimostrando una versatilità artistica senza confini.
Il Doodle: una parata di personaggi indimenticabili
Il Google Doodle dell’85° compleanno è un capolavoro a sé stante. Come spiegato dai creatori del Doodle, si tratta di una sorta di parata in cui sedici personaggi di Sendak marciano attraverso le loro storie per riunirsi attorno a una torta di compleanno decorata con candele che formano il numero “85”.
L’animazione inizia, naturalmente, con Where the Wild Things Are (Nel paese dei mostri selvaggi), l’opera più celebre di Sendak pubblicata nel 1963. Possiamo vedere Max, il protagonista, e i suoi amici mostri godersi una “festa selvaggia” prima che il Doodle si trasformi in un tour rotante a 360 gradi attraverso altri mondi fantastici.
Il viaggio continua attraverso In the Night Kitchen (Nella cucina di notte), un libro del 1970 ambientato in un paesaggio urbano onirico e surreale, noto anche per la controversia che lo circonda a causa delle illustrazioni che ritraggono il giovane protagonista completamente nudo. L’animazione si conclude con un appropriato omaggio alla scena della festa di compleanno da Bumble-Ardy, l’ultima opera di Sendak pubblicata nel 2011.
“Sendak è morto, il mondo si è impoverito”
fonte: Gavroche blog
Una filosofia rivoluzionaria
Ciò che rendeva Sendak davvero speciale era la sua filosofia sulla scrittura. Anche se sarà sempre riconosciuto come un brillante autore per bambini, Sendak insisteva sul fatto che non scriveva per bambini o per adulti – scriveva e basta. Questa convinzione traspariva in ogni sua opera, che trattava temi complessi e universali con onestà e senza condiscendenza.
Non scrivo per i bambini. Scrivo e basta. Poi qualcuno dice “Questo è per i bambini”. […] Non mi sono dato da fare per rendere felici i bambini. O per rendergli la vita migliore. O ancora per rendergliela più facile… Mi piacciono tanto quanto gli adulti. Forse un pochino di più perché gli adulti non mi piacciono per niente.
Fonte: il post
“I don’t believe in children” (Non credo nei bambini), affermava provocatoriamente, spiegando che non credeva nell’esistenza di una linea di demarcazione netta tra ciò che si poteva o non si poteva raccontare ai più giovani. Questa visione coraggiosa ha permesso a Sendak di esplorare le emozioni più profonde dell’infanzia – la rabbia, la paura, il senso di abbandono – con una sincerità che ha risuonato con lettori di tutte le età.
Un’eredità che perdura
Maurice Sendak ci ha lasciati nel maggio 2012, all’età di 83 anni, dopo aver subito un ictus a Danbury, Connecticut. Ma la sua eredità continua a vivere non solo nelle oltre 19 milioni di copie di Where the Wild Things Are vendute in tutto il mondo fino al 2009, ma anche nei cuori e nelle menti di chiunque abbia mai aperto uno dei suoi libri.
Il Doodle di Google, creato poco più di un anno dopo la sua scomparsa, rappresenta un tributo affettuoso e appropriato a un artista che ha dato tanto all’immaginario collettivo. Come hanno deciso i doodler di Google, il modo migliore per onorare Sendak era lasciare che fossero i suoi stessi personaggi a parlare – o meglio, a camminare – rendendo omaggio al loro creatore.
Nota: Questo articolo è stato creato per celebrare il Google Doodle del 10 giugno 2013, dedicato all’85° compleanno di Maurice Sendak. Il Doodle animato è incorporato nell’articolo e può essere visualizzato tramite il link ufficiale di Google Doodles.